Polizia Municipale BISACQUINO (PA) - Rassegna stampa attività
CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE  - Comune di Bisacquino (PA)
 
Press Review
 
last updated 29/03/2015
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  Sicily unarmed in the face of fires
 
Republic - 07 October 2007 page 12 section: PALERMO
(follows from the first news)
 
Dobbiamo riconoscerlo: la prevenzione non fa parte della nostra cultura. Lo vediamo in città appena piove: si allagano immediatamente le strade. Tutto poi si risolve grazie alla brevità delle piogge. Ma se le precipitazioni, anziché durare pochi minuti come normalmente avviene, si prolungassero per un' intera giornata, Palermo sarebbe per intero sommersa dalle acque, con buona pace dei palermitani e del loro sorridente sindaco. Nessuno pensa a questa evenienza. Si confida nella bontà del creato. La verità nascosta è che di fronte a situazioni appena fuori dalla norma siamo disarmati. Viviamo in un mondo globalizzato, siamo a conoscenza delle catastrofi che periodicamente colpiscono paesi e intere regioni, ma pensiamo di esserne immuni. Anche noi abbiamo avuto nel passato le nostre tragedie. Tutto rimosso. Siamo fatti così. Anche lo spettacolo allucinante che presentano adesso le campagne ridotte in cenere tornando in città lo abbiamo cancellato. Una leggerezza infinita che ritroviamo nelle istituzioni che ci rappresentano. Pare che solo un Comune, Bisacquino, abbia realizzato, nei termini previsti dalla Protezione civile, il censimento delle aree percorse da incendi, procedura necessaria per redigere il catasto delle zone bruciate. Ma c' è di più: gran parte delle amministrazioni comunali non ha ancora invitato i proprietari alla pulizia dei fondi lasciati incolti né tanto meno ha pubblicato sull' albo pretorio l' elenco delle aree abbandonate, mettendole a disposizione di chiunque sia interessato a utilizzarle. Il cinquanta per cento dei Comuni poi non ha ancora un regolamento sull' organizzazione dei fuochi controllati. La Regione ha dedicato, è vero, parte della seduta di fine settembre alla discussione di un ordine del giorno sugli incendi, ma con l' unico effetto di rivelare quanto sia scandalosamente in ritardo su questa delicata materia. Nel documento che al termine del dibattito è stato approvato si parla di una sala operativa unica, in grado di coordinare l' attività di prevenzione, di predisporre un' agile mobilitazione del personale del contingente antincendio, di incentivare i Comuni e le Province a dotarsi di piani di protezione civile, di ampliare i sistemi di telesorveglianza delle aree a rischio, di potenziare il personale già in servizio del corpo forestale accelerando le procedure di concorso, di favorire l' istituzione di nuovi distaccamenti di vigili del fuoco volontari. Bene. Ma non è niente di eccezionale. Sono provvedimenti in vigore da un' eternità nei Paesi civili. Nelle campagne, in verità, tutti vedono quello che accade più che nei condomini cittadini. La gente che vive nelle zone che sono state colpite è giustamente molto indignata, ma quando si chiedono in giro notizie sui possibili responsabili o peggio quando si avanzano ipotesi, prudentemente nessuno risponde. Se la collaborazione manca, non c' è scampo: si resta nel pantano. Forse è meglio cambiare cultura - come ha suggerito candidamente un deputato nel dibattito all' Ars - non piantare più pini ma alberi resistenti agli incendi. Ma esistono alberi resistenti agli incendi? - NINO ALONGI
 
 
 
 
 
 
 Finivano al Garcia i rifiuti del caseificio due denunciati
 
Repubblica — 27 giugno 2002   pagina 4   sezione: PALERMO
 
The waste from a dairy was being emptied in a stream not far from Bisacquino, one of the rivers that supplies the Garcia dam. To grasp the fact FR, 45 years, legal representative of the company that produces dairy products in Chiusa Sclafani, and an employee of the company, were the carabinieri and the urban police of Bisacquino. The investigations were triggered by several reports from the area's breeders who had long noticed the murky and smelly waters of the stream. A crime, that of violation of environmental regulations, for which FR had previously been reported. In addition to the illegal disposal of waste, the carabinieri also found some irregularities regarding the storage of cheese processing residues inside the dairy.