Città di Bisacquino - Unione Comuni Valle del Sosio (PA) - CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE - SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE

 COMUNE DI BISACQUINO (PA)

 
 Determina del Sindaco nr. 27 del 14/05/2008
 
 
DIRETTIVA SULL’ORDINAMENTO E FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO DEL
 
“VIGILE DI QUARTIERE”
 
 
Premessa
 
Il Consiglio Comunale, con deliberazione nr. 22 del 15/06/2007, ha approvato il Piano di miglioramento dell’efficienza dei servizi di Polizia Municipale, biennio 2007-2008, finanziato con il ricorso all’art. 13 della L.Reg. 1° agosto 1990, n. 17.
 
1.  Operatività
 
E’ operante nel Comune di Bisacquino il servizio del VIGILE DI QUARTIERE.
 
2. Ambito territoriale
 
Il vigile di quartiere opera essenzialmente sul territorio del quartiere in relazione all’ambito territoriale del medesimo.

3.  Sezione territoriale
 
Ogni quartiere ha una propria definizione territoriale, stabilita in generale nella seguente Tabella, i cui limiti precisi sono contenuti in apposita disposizione del Comando. La tabella seguente è indicativa e potrà essere variata in ragione di mutate esigenze, con apposita disposizione di servizio.
 
SEZIONI TERRITORIALI - QUARTIERI
 
SEZIONE 1
 
QUARTIERI : Acquanova, Malerva,
S. F. di Paola, Calvario.
 
SEZIONE 2
 
QUARTIERI: S. Lucia, Rosario, Roccazzelli, Cappuccini. 
 
SEZIONE 3
 
QUARTIERI: Carmine, S. Antonio, Menta, S. Marco. 
 
SEZIONE 4
 
QUARTIERI: Orsini, S. F. d’Assisi,
S. Caterina, Grazia, S. Marco. 
 
SEZIONE 5
 
QUARTIERI: Stazione, Serra,Crocilla.
 
SEZIONE 6
 
QUARTIERI: S. Ciro, Serronello, Silva.
 
 
4. Dotazione organica
 
Il servizio del vigile di quartiere va inteso come aggiuntivo, migliorativo e non sostitutivo o prevalente rispetto ai Servizi d’Istituto.
La dotazione organica di ogni Sezione Territoriale è disposta dal comandante; il numero degli appartenenti potrà essere variato,  in ragione di esigenze di carattere contingente. I vigili appartenenti a medesime Sezioni dovranno reciprocamente sostituirsi in caso di assenze o impedimento.
 
5. Mezzi e attrezzature
 
Le attrezzature personali sono quelle in dotazione al personale assegnato, fatte salve esigenze specifiche. Al personale potrà essere fornito un recapito telefonico mobile per lo svolgimento del servizio. L’armamento in dotazione al personale è quello ordinario. Il personale potrà in aggiunta essere dotato di strumenti di difesa non classificabili come armi (spray antiaggressione).

6. Compiti e metodologia di lavoro
 
In generale l’agente di P.M. nello svolgimento del servizio di quartiere, assolve ai doveri istituzionali di ufficio e di servizio nel rispetto delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze e delle direttive ricevute, collaborando  e integrandosi in modo che il servizio risulti efficiente e funzionale.
In particolare il vigile di quartiere è orientato verso le necessità del cittadino e tende a migliorare con la sua azione estesa a tutte le frazioni del territorio di competenza, la qualità della vita della popolazione.
Nell’ambito di eventuali interventi inerenti a violazioni di leggi urbanistiche, commerciali o ambientali cura i primi accertamenti in relazione a violazioni specifiche, fornendo successivamente i dati acquisiti al Comando per la successiva definizione. In casi di minore rilevanza che non richiedano  indagini prolungate invece potrà operare direttamente. 
In relazione alla viabilità sul territorio di competenza, il vigile di quartiere interviene  per prevenire, reprimere o regolamentare situazioni di necessità, autonomamente o in concorso col personale del Comando. Segnala direttamente agli uffici comunali competenti necessità di interventi urgenti o programmabili in relazione a esigenze riscontrate sul territorio  attivando, se necessario, i servizi di reperibilità.
In relazione alla vita sociale dei quartieri acquisisce, direttamente sul territorio, conoscenza dei problemi sociali delle categorie più a rischio come giovani, anziani, portatori di handicap, segnalando ai servizi sociali dell’ente eventuali casi che necessitino di intervento. 
Fornisce un costante servizio di supporto informativo al cittadino.
In caso di necessità, raccordandosi con le altre forze dell’ordine, concorre a prevenire o reprimere la commissione di reati legati a fenomeni di microcriminalità.
 
Le principali attività che devono essere svolte sono:
 
-         educazione stradale e civica dei minori
-         presenza sul territorio e contatti qualificati con i cittadini
-         presenza davanti alle scuole, alle chiese, ai locali commerciali ed agli uffici pubblici ed attività di controllo e protezione
-         attività di controllo riguardante i cantieri stradali, le occupazioni di suolo pubblico, le installazioni temporanee, ecc.
-         controllo della pulizia e manutenzione di strade, punti luce, aiuole, parchi e giardini sia pubblici che di privati laddove attinenti al decoro urbano
-         proposte per il miglioramento della vivibilità, della segnaletica, del traffico, dei servizi a rete e dei servizi pubblici in genere, ecc.
 
Si potranno prevedere forme di consultazione diretta dei cittadini per la valutazione dell’operato degli agenti. I nomi ed i recapiti dei vigili assegnati al quartiere sono resi pubblici e forniti ai cittadini-utenti residenti nel quartiere. Il servizio di quartiere non implica la reperibilità degli addetti. I servizi di reperibilità sono svolti in via ordinaria per tutto il territorio.

7. Servizio di prossimità
 
Il vigile di quartiere espleta, durante appositi turni comandati singolarmente o in pattuglia, un servizio di prossimità inteso a instaurare contatti diretti e il più possibile costanti con la popolazione,  in modo da inserirsi nel connettivo della vita sociale per diventare un punto di riferimento immediato del cittadino in relazione alle problematiche ed alle criticità contingenti  che si verifichino  nel territorio di competenza per agire anche in termini di supporto o prevenzione con azioni tendenti a migliorare la qualità della vita. 
 
8. Impiego del personale
 
Il personale assegnato al quartiere svolge il servizio per almeno 1/3 dell’intera settimana presso il quartiere di appartenenza  in pattuglia o singolarmente, salve, come detto, esigenze contingenti, e ferma restando l’inclusione, a rotazione, di eventuali unità assegnate a ciascun quartiere nelle turnazioni notturne e festive del Corpo.
Il comandante dispone l’eventuale avvicendamento settimanale che di norma avviene su due turni giornalieri, uno di mattina ed uno di pomeriggio, in ragione delle esigenze del servizio o anche una turnazione serale nel periodo estivo.
L’espletamento del servizio potrà essere disposto singolarmente, in pattuglia, a piedi, auto/moto-montato a seconda delle necessità e del tipo di servizio da svolgere.
Il personale può essere sempre e comunque impiegato, in caso di necessità,  per servizi interni al Comando o in relazione a situazioni contingenti.
 
9. Rapporti con il comando
 
Il comandante raccorda le attività e le iniziative del servizio del vigile di quartiere e riunisce periodicamente gli addetti per le necessarie attività di indirizzo programmatico-operativo, in attuazione delle linee di indirizzo ricevute dall’Amministrazione.
Il vigile di quartiere tiene i rapporti di coordinamento col Comando cura l’aggiornamento e invia periodicamente il resoconto delle attività svolte. Uno o più agenti svolgono le funzioni di coordinamento del servizio.
In assenza del vigile di quartiere per periodi prolungati di ferie o malattia, sarà referente un altro agente individuato ed in ulteriore mancanza l’agente in servizio al Comando.
 
10. Rapporti  con gli altri Settori Comunali
 
Il vigile di quartiere mantiene  i rapporti  con le altre strutture del comune provvedendo a inoltrare le necessarie corrispondenze con gli uffici interessati alle varie problematiche individuate o emergenti.
 
 
11.  Rapporti con altri enti
 
Il vigile di quartiere, quando necessario per ragioni di servizio, instaura anche rapporti con enti esterni sottoponendo al comandante del corpo la valutazione di eventuali iniziative e richiedendo allo stesso il visto sull’eventuale corrispondenza predisposta.
 
12. Collaborazione con altre forze di polizia
 
Il personale in servizio di quartiere può, in caso di necessità, richiedere direttamente l’intervento di Polizia e Carabinieri od altri corpi.
Il vigile di quartiere mantiene anche rapporti con le forze di polizia distaccate sul territorio (Stazione CC.,  Distaccamento Forestale, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, ecc.) per questioni attinenti situazioni specifiche del quartiere.
 
13. Formazione del personale
 
Tutto il personale appartenente ai quartieri dovrà partecipare a periodici corsi di formazione specifica stabiliti dal Comando.
Al personale che partecipa al servizio del vigile di quartiere è erogata la specifica indennità prevista dal Piano di Miglioramento Servizi di P.M. per l’anno di riferimento.